Ultima modifica: 1 giugno 2018

AGENDA 2030-LA SCUOLA CHE VORREI – Scuola dell’Infanzia Modigliani 16

Importante riconoscimento per gli alunni più piccoli dell’Istituto Comprensivo Sant’Elia-Commenda di Brindisi. La Scuola dell’Infanzia Modigliani 16 ha ottenuto il secondo posto al concorso“Facciamo 17 goal. Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile”, promosso da Miur e ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), che ha coinvolto le scuole italiane di ogni ordine e grado.

Il concorso, giunto alla sua seconda edizione, ha lo scopo di favorire la conoscenza, la diffusione e l’assunzione di stili di vita previsti dall’Agenda 2030, documento siglato dalle Nazioni Unite nel 2015 e contenente tutti gli step da realizzare a livello globale entro il 2030 per costruire società eque, sostenibili e prospere.

17 sono i traguardi previsti nell’Agenda che definisce lo sviluppo sostenibile come uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di appagare i propri. Per raggiungere tale sviluppo è importante armonizzare tre elementi fondamentali: la crescita economica, l’inclusione sociale e la tutela dell’ambiente.

“L’Italia, pur registrando progressi, deve ancora migliorare molto per raggiungere la media europea. Rispetto ai 17 Obiettivi il nostro Paese compare nella zona rossa, cioè in una condizione critica, per ben sette traguardi, primo fra tutti il Goal 4 dedicato all’educazione” dichiara Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS.

Per questa ragione è stato ideato il Festival dello Sviluppo Sostenibile, dal 22 maggio al 7 giugno (17 giorni tanti quanti sono i Goals) nell’ambito del quale, il 24 maggio scorso, sono state premiate le scuole vincitrici del concorso.

Attraverso l’espressione di mezzi e di linguaggi differenti, bambine e bambini, alunne e alunni, si sono cimentati in progetti volti a sensibilizzare i loro interlocutori sui temi dello sviluppo sostenibile esaminando l’Agenda 2030 e proponendosi come agenti di cittadinanza attiva.

I piccoli alunni del Comprensivo della Dirigente prof.ssa Lucia Portolano, hanno realizzato insieme alle maestre un bellissimo plastico in polistirolo della loro scuola ideale «ispirandosi» alle fonti di energia rinnovabili. E così sui tetti della scuola sono stati collocati pannelli solari e nel giardino alcune pale eoliche per produrre energia pulita. Negli spazi interni non potevano mancare i diversi contenitori per la raccolta differenziata. Tanto verde, insomma, e tanto rispetto per la natura che ci circonda.

Un lavoro semplice, creato con materiali comuni, ma di grande effetto che ha coinvolto tutti i bambini ciascuno con un compito specifico.

Nell’auditorium “Lavazza” di Torino, sede dell’evento, sono arrivate dall’Istituto brindisino per la premiazione l’insegnante Antonietta Perrone, referente del progetto, e le colleghe Grazia Gallone e Anna Donateo. A consegnate il meritato riconoscimento la dott.ssa Rosa De Pasquale, Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione.

Tutte le tappe della costruzione del plastico sono state testimoniate in un breve video, intitolato La scuola che vorrei, che l’insegnante Antonietta Perrone ha proposto alla folta platea dell’auditorium torinese.

“L’idea di realizzare un plastico di una scuola a misura di Agenda 2030, non è solo legata -spiega la docente- alla partecipazione al concorso ma si inserisce nelle attività del progetto Quando l’ambiente insegna, presente nel Piano dell’Offerta Formativa del nostro Istituto”.

E, infatti, il Comprensivo brindisino, da diversi anni e con innumerevoli attività, è teso a promuovere, attraverso un percorso didattico mirato, la sensibilizzazione dei bambini e delle bambine verso le risorse della terra e verso l’assunzione di comportamenti corretti che rendono felice la natura e, con essa, ogni forma di vita nonché il coinvolgimento delle famiglie degli alunni stessi.

L’istruzione, dunque, quale elemento trasversale per il cambiamento, migliora le competenze e gli stili di vita, diffonde modelli virtuosi di produzione e consumo sostenibili e una cittadinanza consapevole e attiva. Da qui l’importanza di investire sulle nuove generazioni, le cittadine e i cittadini del domani, per una scuola che si riconosce comunità educativa, motore di crescita per lo sviluppo di una nuova società, quella della generazione 2030.

È stata una giornata emozionante per le insegnanti intervenute al Festival, un successo e un motivo d’orgoglio per l’Istituto Sant’Elia-Commenda, un’occasione per gli alunni per pensare ed agire come piccoli cittadini attivi realizzando quello che si chiama Goal Zero – Diffondere il messaggio e che si aggiunge ai 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile.

 

 

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