Ultima modifica: 27 settembre 2018

W IL QUIDDITCH – SSPG

Solitamente gli alunni della SSPG festeggiano la fine dell’anno scolastico con un torneo di calcio, lo sport più amato e conosciuto dai ragazzi.

Quest’anno, però, la prof.ssa Paola Romano ha voluto proporre qualcosa di diverso. Ed ecco che le seconde e le terze classi si sono sfidate nel quidditch!

“Ora, il Quidditch è abbastanza facile da capire, anche se giocare non lo è altrettanto. Ci sono sette giocatori per parte, ….si chiamano Cacciatori, ….i cacciatori si lanciano la Pluffa e cercano di farla entrare in uno degli anelli per fare goal. Dieci punti ogni volta che la Pluffa passa attraverso gli anelli,…ogni squadra ha un portiere, il suo compito è girare intorno agli anelli ed evitare che la squadra avversaria faccia goal. Poi ci sono i battitori che devono intercettare i bolidi ed evitare che colpiscano i cacciatori, ed infine il cercatore che ha il compito più importante intercettare e raccogliere il boccino d’oro, che vale cinquanta punti, la partita finisce quando il boccino d’oro è stato catturato….”

da Harry Potter e la pietra filosofale

A chi di noi leggendo queste righe tra le pagine della saga di Harry Potter non è venuta la voglia di provare a cimentarsi in questo gioco?

Impossibile direte, perché noi babbani non sappiamo volare, nemmeno a cavallo di una scopa! E non ci sono palle che volano di “moto proprio” animate da chissà quale sortilegio.

E invece essere babbani non impedisce di provare il brivido del Quidditch.

Nel  2005 presso il Middlebury College in Vermont, è nato il Quidditch Babbano che applica le regole del gioco creato da J.K. Rowling nel mondo di Hogwarts alterandone alcuni elementi per renderlo praticabile anche a chi non è in grado di far levitare una scopa: i partecipanti (sette cacciatori,  due battitori, un portiere e un cercatore per ogni squadra) si danno battaglia su un campo da gioco nel quale sono obbligati a tenere una scopa fra le gambe.

E il boccino babbano è una persona, solitamente vestita color oro, alla cui schiena viene fissato un calzino con all’interno una pallina da tennis

Lo scopo del gioco è ovviamente vincere la partita facendo più punti, 10 punti per ogni volta che la Pluffa (la palla) entra in uno dei cerchi che formano le porte, e 50 al cercatore, e di conseguenza alla squadra, che riesce a catturare il boccino, la partita finisce quando un cercatore cattura il boccino d’oro.

Il Quidditch è uno sport che utilizza elementi del rugby, del dodgeball, del calcio e del “ce l’hai“, richiede buone doti atletiche ed è apprezzato dagli appassionati di ogni tipo di attività fisica.

Oggi è uno sport in espansione che viene praticato in tutto il mondo perciò non poteva mancare nella nostra scuola. La professoressa Romano lo ha fatto conoscere ai suoi alunni, ne ha spiegato il regolamento e il ruolo dei giocatori che scendono in campo. Ha opportunamente eliminato alcune regole proprie del rugby per ridurre lo scontro fisico ed evitare infortuni. Risultato: due mattinate bellissime per i ragazzi e le ragazze del plesso di via Mantegna 23 e del plesso Crudomonte, trascorse all’aperto, facendo sport e divertendosi. Presso il campo di calcio del quartiere Sant’Angelo si sono affrontate mercoledì 6 giugno le quattro classi terze (3A, 3B, 3C, 3D),  e venerdì 8 le classi seconde (2A, 2B, 2C, 2D).

Il primo torneo Quidditch dell’IC Sant’Elia-Commenda è stato un successo. Siamo sicuri che gli alunni della SSPG saranno pronti anche l’anno prossimo a sfidarsi in questo “magico” sport.

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