Ultima modifica: 10 Marzo 2019

FESTA DELLA DONNA – S.I. Modigliani 16

LA MIMOSA: IL FIORE DELLE DONNE

L’idea di donare la mimosa l’8  marzo, data in cui ricorre la festa della donna, diventata un evento internazionale nel 1977, è nata settant’anni fa per opera di due attiviste italiane: Rita Montagnana (moglie di Togliatti) e Teresa Mattei, che proposero di adottare questo fiore come simbolo della giornata. La scelta scaturì dal fatto che la mimosa fiorisce a marzo e nonostante la sua fragilità riesce a crescere anche sui terreni difficili. Perfetto, dunque per rappresentare la figura della donna.

La ricorrenza, per noi del plesso Modigliani 16, è stata occasione per affrontare, se pur con le dovute cautele per la delicata fascia di età in cui operiamo, il tema delle pari opportunità. Sembra difficile, ma riteniamo che non sia mai troppo presto per cominciare a educare sin da subito al rispetto dell’altro sesso e la Festa delle donne è sicuramente il momento giusto per iniziare. Tranquilli, i bambini e le bambini  sbalordiscono sempre. Molti purtroppo, oggi pensano che la festa sia puro divertimento e ne ignorano le origini e la purezza ideologica. Non sanno che la ricorrenza dell’8 marzo è nata per ricordare le lotte sociali e politiche che le donne hanno dovuto affrontare (in molti Paesi del mondo ancora affrontano), affinché la loro voce fosse ascoltata e che se oggi possiamo indossare i pantaloni, andare a scuola, votare, lavorare ed essere indipendenti è proprio grazie alle ribellioni che le donne in passato hanno portato avanti per spezzare i modelli sociali e culturali in cui non si riconoscevano.

Questa festa è spesso collegata a due avvenimenti storici. Il primo risale al 1911, ed è quello che per molti diede origine a questa festa. L’8 marzo di quell’anno, infatti, un gruppo di operaie di un’industria tessile di New York stava scioperando da giorni contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare. Per stroncare la protesta, i proprietari dell’azienda avevano bloccato le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire. A un tratto però qualcosa andò storto e scoppiò un incendio che uccise ben 134 lavoratrici. Tra queste donne c’erano molte immigrate (anche italiane) che cercavano solo di migliorare la propria condizione di vita. Il secondo evento storico allo stesso modo dimostra l’impegno delle donne per i propri diritti e la propria libertà ed è legato alla Rivoluzione di febbraio in Russia, durante la Prima Guerra Mondiale. Nella giornata dell’8 marzo 1917 oltre a tutti gli uomini in rivolta, anche molte operaie russe scesero in strada a protestare contro lo zar e perciò questa data è ricordata come determinante per la storia del genere femminile.

Ma allora qual è l’evento che portò all’istituzione della Festa della Donna? Sicuramente non il primo, e anche sul secondo ci sarebbe da ragionarci. La nascita della Giornata Internazionale della Donna, è questo il nome ufficiale, ebbe in realtà una genesi molto più “ordinaria”, collegata strettamente al clima politico d’inizio ‘900, quando la popolazione femminile cominciava a organizzarsi per reclamare maggiori diritti (tra cui, soprattutto, il diritto al voto). Nel 1909, infatti, fu il Partito Socialista americano a lanciare l’idea di una giornata dedicata all’importanza delle donne all’interno della società, che, in effetti, fu celebrata il 23 febbraio di quell’anno. La proposta travalicò i confini nazionali e fu ripresa dall’attivista Clara Zetkin nel 1910 durante la seconda Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste tenutasi a Copenaghen, in Danimarca. Da quel giorno ogni Paese cominciò a scegliere una data sul calendario da dedicare alla figura femminile. Fu solo nel 1921 che si pensò a un’unica data internazionale e probabilmente la scelta cadde sull’8 marzo per ricordare la protesta del 1917 precedentemente descritta. Quindi in un certo modo la manifestazione contro lo zar sancì il giorno, ma sicuramente non fu l’origine diretta della ricorrenza.

Quale sia l’avvenimento che ha davvero fondato questa data, poco importa. Quel che bisogna ricordare è che essere donne non è mai stato facile ed è per questo che l’8 marzo è bello omaggiare le donne della propria vita (le compagne, le mamme, le maestre…) con dei mazzolini di mimose, simbolo di questa festa.

Buona festa delle donne a tutti!

Le maestre del plesso Modigliani 16

 

 

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